IL DIRITTO ALLA CASA: UNO DEGLI ASSI STRATEGICI PER L’ALTERNATIVA

Contributo, all’Assemblea Nazionale per il Diritto e l’Uguaglianza, per politiche abitative strutturali e programmatiche della sinistra

Roma 18 giugno 2017

Care compagne e cari compagni,

Pensiamo che l’assemblea che si svolge a Roma il 18 giugno presso il teatro Brancaccio, sia molto importante. In particolare, ci riconosciamo su due punti cruciali dell’appello:

l’esigenza di una rottura con le politiche neoliberiste che parta dai programmi e non dalle leadership e che ponga al centro i diritti fondamentali al lavoro, alla casa, alla salute e all’istruzione;
una costruzione che parta dal basso, con un processo di partecipazione aperto in quanto una sinistra di popolo non può che rinascere dal popolo.

In questa prospettiva, ci permettiamo di avanzare un contributo di merito che riguarda il tema del diritto all’abitare, proponendo alcuni punti fondamentali per una alternativa che rompa da un lato con il dominio della rendita immobiliare parassitaria e dall’altro con le politiche emergenzialiste che hanno ridotto l’intervento pubblico alle mance dei sussidi a valle, tra l’altro sempre risibili rispetto al fabbisogno, che lasciano inalterate tutte le storture a monte. Si determina così un paradosso: i cosiddetti buoni casa, di fatto, diventano ulteriori fonti di finanziamento della rendita che così guadagna, oltre che dalla speculazione che effettua direttamente, anche dagli interventi effettuati per alleviarne le conseguenze più nefaste.

I dati parlano in maniera chiarissima: in questi ultimi 10 anni sono stati emessi quasi 700 mila nuovi sfratti, di questi, circa il 90% sono ormai per morosità; le richieste di esecuzione con la forza pubblica sono state circa 1 milione e 300 mila, gli sfratti eseguiti con l’Ufficiale giudiziario sono stati quasi 300 mila.

Contemporaneamente, i nuclei familiari aventi diritto a una casa popolare e in graduatoria presso i comuni sono circa 700 mila, il numero delle famiglie in disagio abitativo (incidenza dell’affitto sul reddito superiore al 30%) sono almeno 1 milione e 700 mila e su un numero di abitazioni censite pari a poco più di 31 milioni, quelle vuote o abitate solo da non residenti sono poco più di 7 milioni e la stima di quelle propriamente vuote arriva a circa 4 milioni. La Banca d’Italia, infine, stima nel numero di almeno 1 milione i contratti di affitto in nero o irregolari.

In questo contesto, arriviamo all’assurdo di una legislazione così sbilanciata a favore della rendita immobiliare speculativa che si è giunti ad eliminare l’IMU per l’invenduto dei grandi costruttori ma non per le case popolari e ad introdurre addirittura la cedolare secca per il libero mercato speculativo degli affitti, giungendo al paradosso che su quel reddito un proprietario paga meno tasse di un operaio sul salario.

Pensiamo che il tema del diritto all’abitare debba essere un nodo centrale di una alternativa politica e sociale alle politiche neoliberiste. Infatti, la questione di una nuova politica dell’abitare coniuga il tema della lotta alle disuguaglianze con quello di una nuova politica economica, intervenendo direttamente su una grande questione democratica, ovvero quella del governo del territorio.

Avanziamo 5 proposte strategiche:

Realizzare 1 milione di alloggi sociali in 10 anni, senza consumo di suolo, attraverso il recupero e il riuso degli immobili di proprietà pubblica dismessi, inutilizzati e in disuso. Sarebbe una grande opera pubblica, fatto di grandi e piccoli cantieri che creerebbero nuova occupazione, fondata sul recupero e che permetterebbe di risanare tessuti urbani compromessi dalla speculazione immobiliare. A questo andrebbe affiancata una normativa sull’autorecupero per consentire a cooperative, composte da soggetti nelle condizioni di avere assegnata una casa popolare, di realizzare progetti di recupero e ristrutturazione ai fini abitativi;
Eliminare la legislazione di favore alla rendita immobiliare parassitaria, a partire dall’abolizione della cedolare secca sul libero mercato degli affitti e dall’esenzione dell’IMU per l’invenduto dei costruttori;
Introdurre una tassazione fortissima e progressiva per gli immobili sfitti, con la possibilità per i sindaci di poter attivare lo strumento della requisizione nelle situazioni di più acuta sofferenza abitativa;
Una lotta senza quartiere al canone nero reintroducendo il conflitto di interessi, ovvero un contratto regolare e un canone ridotto per chi denuncia il nero, esteso anche nel caso dei contratti verbali;
Un nuova legge sui canoni che rapporti il canone a valori oggettivi, come la rendita catastale, eliminando di conseguenza il canale del libero mercato speculativo.

Pensiamo che una nuova politica sociale della casa non possa essere perseguita fuori da una alternativa generale politica, sociale e culturale all’ideologia del pensiero unico del neoliberismo che ha permeato sia le politiche delle destre che quelle dei vari centrosinistra in Europa.

Per questo motivo, ci sentiamo parte dello spazio pubblico di una sinistra di popolo che guardi a una alternativa di società e che tragga le sue energie dalle tante esperienze che vengono dal basso.

WALTER DE CESARIS: Segreteria Nazionale Unione Inquilini
MASSIMO PASQUINI: Segretario Nazionale Unione Inquilini
GUIDO LANCIANO: Segretario Unione Inquilini Federazione di Roma
DAVID TOZZO: Presidente Nazionale Acorn Italy
FABRIZIO MODONI: Responsabile Politiche Abitative di Sinistra Italiana Roma Area Metropolitana.
VERUSCHKA FEDI: Segretaria Provinciale PRC La Spezia
WALTER PETRUCCI: Segretaria Unione Inquilini Roma
FABIO COCHIS: Segretario Unione Inquilini Bergamo
OLGA BERTAINA: Unione Inquilini Cuneo
VALERIO BORGHETTI: Azione Civile, La Spezia
COMITATO “GENNARO CAPUOZZO” di Possibile Napoli
AZIONE CIVILE Liguria
COMITATO ANTISFRATTO/DIRITTO ALLA CASA, Brescia
DAVIDE CANTO: Unione Inquilini Treviglio (Bg)
RENATO RIZZO: Cooperativa Autorecupero Vivere 2000, Roma
MICHELE QUITADAMO: Unione Inquilini Monza
PILAR CASTEL, Roma
GIOVANNI SICA
UNIONE INQUILINI Frosinone
TIZIANO OLIVELLA : Segretario Unione Inquilini Taranto
BARBARA BATTISTA: SGB Rroma
SGB Roma
SILVIA ASCANI: Roma
GUIDO SANNINO
VITO RONGONE: Unione Inquilini Cologno (Milano)
CENTRO SOCIALE di Rovato (Brescia)
ROBERTA MALTEMPI: Ass. “Seriate per Tutti” (Bertgamo)
TIZIANA LAZZARI: Comitato Antisfratto/ Diritto alla Casa, Brescia
GIULIA MARINO
FRANCESCO MACARIO: Segretario Provinciale Prc Bergamo
ANGELO ORIENTALE: SALERNO
MATELDA SIMONE BOTTONI: Segretaria Unione Inquilini Venezia
UNIONE INQUILINI Napoli
ROBINSON MASSACCESI, Roma
MARIO EUSTACHIO DE BELLIS, Roma
FABRIZIO RAGUCCI: Unione Inquilini Roma
RUDY COLONGO : Cub Immigrazione, Roma
MARIO CARUCCI: FLMU – Cub Roma
STEFANO ZUPPELLO: Coordinamento Regionale Lazio Sinistra Italiana
ASSOCIAZIONE “Un MONDO di MONDI” Reggio Calabria
PAOLO GANGEMI: Segreteria Nazionale Unione Inquilini, Livorno
UNIONE INQUILINI Fiumicino
GIORGIO BARBERIS Alessandria
SILVIA PAOLUZZI, Roma
AUREL RIBAC Segretario Unione Inquilini Umbria
CARLO CARDARELLI, Segretario Unione Inquilini , Ancona
UNIONE INQUILINI Marche
UNIONE INQUILINI Umbria
MAURIZIO ACERBO: Segretario nazionale Prc
CRISTINA FRANCHINI: Alessandria
ANTONIA ROMANO consigliera comunale Altra Trento a sinistra – Trento
TIZIANA ULERI: Responsabile casa Prc Roma.
ANNA LA VISTA: Roma

2017-09-27T13:39:00+00:00 giugno 19th, 2017|Adesioni e interventi, news|