Alcune proposte programmatiche dall’assemblea di Trieste

Si è svolta ieri a Trieste presso la sala CRAL della Stazione Marittima l’assemblea cittadina promossa dal Comitato a difesa della Costituzione di Trieste per un libero confronto sulle proposte di Anna Falcone e Tomaso Montanari discusse nell’assemblea “Alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza” al teatro Brancaccio di Roma il 18 giugno scorso.

Quasi un centinaio i partecipanti, fra i quali esponenti e dirigenti di partiti e gruppi di sinistra, di associazioni della società civile, della CGIL che, dopo le brevi testimonianze dei quattro componenti del Comitato che hanno partecipato all’assemblea del Brancaccio, sono intervenuti portando contributi al appoggio al progetto o evidenziandone alcune criticità.

I punti programmatici che sono stati indicati come prioritari per la stesura di un programma capace di cambiare la vita delle persone, a complemento dei 10 punti contenuti nell’appello del 24 giugno, sintesi di quanto emerso il 18, sono: ambiente e patrimonio culturale (quelli del punto 6); lotta alla precarizzazione del lavoro in collaborazione con la CGIL; sanità pubblica, statale e gratuita; abrogazione della “buona scuola”, con la fine del finanziamento alle scuole private e l’istruzione pubblica statale gratuita, in collaborazione con la LIP scuola; politica internazionale (quelli del punto 9); maggior attenzione ai rapporti con le nuove generazioni e confronto sui i loro bisogni per costruire un percorso comune; trasporti statali che consentano alle persone una mobilità attraverso tutta la nazione con orari e costi adeguati. Per queste finalità è indispensabile (e costituzionale) ripristinare l’equità e progressività fiscale abbandonata nel 1983, ripristinando e rivalutando le aliquote IRPEF di allora; ripristinare un’imposta di successione progressiva; riportare l’IVA a non più del 18%.

Per costituire anche a Trieste un’Alleanza Popolare per la Democrazia Costituzionale e l’Uguaglianza è stato infine nominato un comitato di coordinamento, composto inizialmente da 3 persone ma aperto ad altri apporti nel rispetto della parità di genere, con il compito di coordinare le iniziative che seguiranno e in preparazione del un nuovo appuntamento assembleare di settembre.

Resta inteso che il Comitato a difesa della Costituzione di Trieste mantiene la sua attività collegata al Comitato nazionale per la Democrazia Costituzionale, con reciproca indipendenza dalla costituente Alleanza Popolare per la Democrazia Costituzionale e l’Uguaglianza.

Per il CDC di Trieste, Tommaso Russo

2017-09-27T14:43:54+00:00 luglio 19th, 2017|news, Report|