A Macerata nasce l’alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza

Il 17 settembre si è svolta a Macerata presso l’Hotel Claudiani l’assemblea per lanciare il percorso verso la costruzione dell’Alleanza Popolare per la Democrazia e l’Uguaglianza che nel nostro territorio si pone l’obiettivo ambizioso ma necessario di unire le tante sensibilità della Sinistra in un unico progetto a lungo termine.

Hanno aderito da subito all’iniziativa le federazioni provinciali dei partiti Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista e il gruppo per la Sinistra Unita che nei mesi scorsi è stato promotore delle liste che hanno partecipato alle elezioni amministrative di Civitanova Marche, Corridonia e Tolentino.

Durante l’assemblea si sono susseguiti numerosi interventi di invitati e esponenti dei partiti e dei gruppi promotori tra cui quelli di: Alessandro Seri (Sinistra Unita), Riccardo Ridolfi (Sinistra Italiana), Alessandro Campetella (Rifondazione Comunista), Silvia Grassetti (candidata a sindaco per la lista Corridonia in Comune), Francesco Peroni (già assessore alle attività commerciali al Comune di Civitanova Marche), Marina Benadduci (candidata a sindaco per la lista Tolentino in Comune), Moreno Francioni (Tolentino in Comune), Massimo Montesi (Articolo 1 MDP), Lorenzo Marconi (Presidente Regionale dell’ANPI), Anna Cimarelli (Tolentino in Comune) e Giuliano Brandoni (Rifondazione Comunista); nel corso dell’assise è stato inoltre letto un messaggio di Cesare Procaccini (Partito Comunista Italiano).

L’assemblea, molto partecipata, ha discusso in merito ad argomenti centrali per la Sinistra nel maceratese quali la situazione della ricostruzione post sisma; l’emergenza lavoro e la gestione dell’accoglienza ai migranti.

Rispetto alla questione della ricostruzione ci si è soffermati sulle esperienze positive delle Brigate di solidarietà e sull’attivazione degli sportelli di assistenza legale che sono stati aperti a Tolentino. Si è ribadito che è fondamentale controllare i processi in essere per la ricostruzione data la lentezza con la quale stanno procedendo e che a un anno dal terremoto sono di fatto ancora al punto di partenza nonostante gli spot pubblicitari del governo fatti attraverso le sporadiche inaugurazioni di edifici pubblici. Resta necessario opporsi alla creazione di ghetti o alla costruzione di quartieri ex novo. È necessario alzare il livello di attenzione per capire dove si ricostruirà. La speculazione edilizia potrebbe trasformare per sempre e in maniera più tragica l’aspetto del nostro bellissimo territorio.

Il lavoro sarà sempre il tema fondante di qualsiasi azione a sinistra ed è sotto gli occhi di tutti che la politica economica degli ultimi decenni di stampo neoliberista ha di fatto ristretto i diritti e il numero di chi questi diritti li aveva acquisiti. Il precariato diffuso ha minato nel profondo le sicurezze dei cittadini e di conseguenza ha abbassato la qualità della vita. E’ il momento di invertire la tendenza, adoperarsi per realizzare politiche di maggiore tutela nei confronti dei lavoratori, estendere i diritti ed estendere la platea dei fruitori dei diritti. Il lavoro è lo strumento di dignità delle persone, aggredendo i diritti acquisiti si è voluto aggredire la dignità delle persone tentando di nascondere questa operazione con la scusa della globalizzazione.

La questione migranti viene proposta dai media in Italia come un’emergenza, come un’ invasione ingestibile quando invece nel resto d’Europa le percentuali di accoglienza sono ben maggiori rispetto a quelle italiane. In Italia l’incidenza degli immigrati sull’intera popolazione è dell’9,5% mentre in Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Austria, Danimarca, Norvegia, Svezia, Irlanda, Olanda e Belgio la percentuale è superiore e l’immigrazione viene vissuta come un valore anche economico. In poche parole l’emergenza immigrati, l’invasione, è una notizia falsa utilizzata ad arte per instillare paura e evitando così di far concentrare l’opinione pubblica sul vero dramma contemporaneo che è appunto quello della riduzione dei diritti nel lavoro e con essa la riduzione del salario e quindi del benessere di interi ceti sociali.

Su queste istanze la Sinistra deve avere il coraggio della radicalità, deve far sua la missione del ripristino di un rapporto (andato perso) con i ceti deboli che nel frattempo a causa delle politiche neoliberiste si sono allargati e hanno inglobato chi in un passato recente viveva condizioni decisamente migliori. La mancanza di questo rapporto ha di fatto creato una cesura della rappresentanza. Chi oggi vive situazioni di difficoltà economica non va più a votare o si sente rappresentato da quelle forze politiche che cavalcano la rabbia e i bassi istinti, in poche parole quelle forze politiche che vengono definite.

Per essere Sinistra sono quindi necessarie azioni concrete volte verso la giustizia sociale, serve una campagna di incontri anche solo per conoscere i luoghi del disagio e chi li vive, serve presentarsi come i fautori e propositori del ripristino di uno stato sociale che fonda le sue radici sui valori della Resistenza, sulla difesa della scuola e della sanità pubblica, sull’estensione dei beni pubblici facendo della Questione Morale un vanto, una peculiarità a noi riconducibile.

Gli obiettivi ambiziosi necessitano di tempi lunghi, il consenso non sarà la nostra immediata priorità, abbiamo bisogno di radicarci, di avere un’evidenza pubblica nel territorio e per fare questo serve uno spazio fisico che speriamo possa essere, fino al momento della sua alienazione, l’attuale sede di Rifondazione Comunista a Macerata.

C’è una voglia di Sinistra che però non viene intercettata, il nostro compito è essere propositivi e limpidi. Guardandoci, parlandoci ci siamo riconosciuti, ci siamo resi conto che anche le divisioni sono un metodo per farci contare meno, divisi non rappresentiamo nessuno. In fondo tutti sappiamo che esiste una Sinistra sociale che ha fondamenta nell’associazionismo e nel volontariato, quella Sinistra, quella Storia siamo noi.

Al termine dell’assemblea è stato deciso di creare un coordinamento per la realizzazione del progetto composto da: Alessandro Campetella (Tolentino), Anna Cimarelli (Tolentino), Elena Compagnucci (Macerata), Irene Giacchetta (Macerata), Silvia Grassetti (Corridonia), Dante Guglielmi (Macerata), Francesco Peroni (Civitanova), Riccardo Ridolfi (Recanati), Alessandro Seri (Macerata)

 

2017-09-27T13:14:10+00:00 settembre 25th, 2017|news, Report|