Borgo San Lorenzo (FI) 29 settembre

Borgo San Lorenzo 29 settembre 2017

L’assemblea si apre riallacciandosi all’iniziativa del 18 giugno 2017 al teatro Brancaccio e si ancora alle premesse gettate dagli stessi promotori riguardo alla natura di questo progetto: alterità rispetto all’esperienza politica del centrosinistra; riconoscimento della deriva a destra di quella classe politica che ha dato vita al PD e responsabile della crisi politica e sociale in cui versa il Paese. Riguardo a questo si auspica un rigore più che mai intransigente nel rispetto di quelle premesse, nonché il rispetto del principio di condivisione e discussione dal basso su cui si fonda l’appello per la costruzione del programma politico a partire dalle assemblee.

Constata la vittoria del neoliberismo come pensiero unico assunto da tutti gli schieramenti politici, questo progetto assume l’attuazione della Costituzione non solo in conseguenza della vittoria nel referendum costituzionale del dicembre 2016, ma anche come riferimento programmatico che segna già una precisa rottura con quelle politiche (la sola attuazione dell’Art. 3 significherebbe infatti una contrapposizione netta nelle politiche economico-sociali e la ricostruzione di uno stato sociale che compensi le disparità restituendo l’uguaglianza). Tutto ciò con l’auspicio che l’unità programmatica ricercata non rimanga una costruzione a tavolino ma sappia ancorarsi alle lotte portate avanti sui territori, tanto a livello nazionale (la campagna referendaria), quanto a livello locale (una fra tante, la difesa del servizio di Senologia nell’ospedale di Borgo San Lorenzo, ovvero la lotta perché la qualità dei servizi sanitari necessari sia garantita anche a livello territoriale e decentrato). Perciò è fondamentale un radicamento sul territorio, proiettando i punti di un programma generale anche a livello locale, coltivando l’unità anche a quel livello.

In questa prospettiva i dieci punti individuati dall’assemblea del Brancaccio sono assunti non come un programma definito, ma come una traccia per la discussione che porti alla costruzione di un programma basato sul loro approfondimento attraverso proposte portate dai partecipanti.

Se in ogni caso l’atteggiamento deve guardare al futuro e non al passato, con un’apertura che non si precluda pregiudizialmente e miri a superare le divisioni insite nella Sinistra in favore dell’unità, è tuttavia ribadito che una tale unità, che deve essere tale anche su un piano operativo, non può derogare alle premesse gettate e al rigore con cui queste sono assunte per la costruzione di un programma nuovo.

Queste alcune proposte individuate dall’assemblea, la cui discussione in ogni caso proseguirà in un prossimo incontro che si terrà venerdì 20 ottobre:

 

  • Creazione dei posti di lavoro come elemento programmatico fondamentale, da ricercare attraverso investimenti pubblici (provvedimenti emergenziali per il lavoro ai giovani e provvedimenti di lungo periodo) da finanziare attraverso una tassazione patrimoniale e la diminuzione delle spese militari. Contestualmente controllo sul movimento dei capitali per scongiurarne la fuga e controllo economico e fiscale sul monopolio delle grandi multinazionali (le famigerate GAFAM).
  • Politica di sviluppo dall’agricoltura e della base rurale dell’economia dei territori, come contrapposizione attiva all’economia neoliberista.
  • Politiche di inclusione per le fasce marginali della popolazione (disabili e anziani, così come migranti) attraverso non solo il potenziamento dei servizi socio-assistenziali, ma anche con la progettazione di un’inclusione attiva nel tessuto sociale, anche da un punto di vista lavorativo.

 

Sono stati individuati anche alcuni temi assenti fra i dieci punti del Brancaccio:

 

  • La questione del debordare del ruolo della magistratura, nato dall’indebolimento del ruolo della politica, come fattore di disuguaglianza.
  • La questione della lotta al debito, difficile e scomoda ma che non può essere omessa dal programma.
  • L’importanza di dotarsi di un organo di informazione tale da diffondere i nostri contenuti e contrapporsi al pensiero unico dominante.

 

2017-10-26T13:43:06+00:00 ottobre 19th, 2017|Report|