Lavoro, ambiente, uguaglianza: confronto di idee all’assemblea di Alleanza Popolare per la democrazia e l’uguaglianza.

C’è democrazia oggi?
Dubbio lecito che molti si pongono in un’epoca in cui assistiamo, a livello globale, ad una crescente perdita di diritti nei più svariati ambiti, ad una crescente violenza anche nei rapporti interpersonali, ad una povertà economica e culturale sempre più diffusa e a tanto altro ancora.
Ci si interroga, alla ricerca di quell’effettiva partecipazione di tutti alla vita politica, sociale, economica. E non solo: la democrazia è quell’unione tra l’essere liberi e l’avere la possibilità, liberi di scegliere ed essere in grado di fare, di realizzare, più semplicemente, di esistere con dignità.
Confronti, scontri, lotte, rivoluzioni, guerre, nei secoli, sempre, nel tentativo di raggiungere un diritto dato oggi, forse, per scontato ma che, al contrario, deve essere sempre difeso.
Alleanza Popolare per la democrazia e l’uguaglianza parte proprio dal concetto di “difesa” e, in particolare, di difesa della Costituzione, dei valori in essa espressi, in questo testo non a torto considerato il “più bello del mondo”.
Nato nel giugno del 2017, questo gruppo di volonterosi, forse sognatori, ma sicuramente ispirati dal senso di partecipazione e di collettività, vuole unire le diverse componenti della sinistra che, dopo le svariate vicissitudini parlamentari e non solo, cercano in qualche modo di ritrovarsi.
Non solo, guarda anche a quel popolo della sinistra che, disorientato, non trova più punti di riferimento.
Democrazia ed uguaglianza, tornano ad essere il motore che forse oggi non sembra appartenere alla discussione politica.
Se pensiamo al ruolo del cittadino – elettore, di fronte alla ormai quasi sicura nuova legge elettorale, la confusione diviene completa.
Se alla base della partecipazione c’è il voto, il Rosatellum bis pone il cittadino quanto mai in una posizione periferica dove quell’importante atto rischia di assumenre una valenza minore. Nessuna scelta, tutto scelto.
Partire dalle esigenze, dal pensiero di tutti e per tutti in un confronto che divenga dibattito e faccia emergere il pensiero della gente, di chiunque.
Il 14 ottobre, a Trieste, di fronte ad un numeroso pubblico, si è tenuta l’Assemblea di Alleanza Popolare per la democrazia e l’uguaglianza.
Un incontro aperto, libero a coloro che avessero voglia di confronto e discussione in nome del principio di partecipazione.
Un’occasione dove le domande poste dai partecipanti non pretendevano una risposta risolutiva ma, semplicemente, rappresentavano un punto di partenza.
Sì, un punto di partenza in un momento storico in cui il dialogo su questioni importanti manca, un punto di partenza in un momento storico in cui manca la voce della gente su questioni che riguardano la gente.
Nel corso dell’Assemblea sono stati trattati temi riguardanti l’ambiente, il lavoro e la disuguaglianza.
Argomenti che solo in apparenza sembrano generali ed astratti ma che, in realtà, riguardano l’Uomo nella vita quotidiana quando ci si confronta con il disagio, con le difficoltà, con la povertà, con la malattia, con l’assenza di aiuto, con la disperazione della solitudine.
Questo incontro è apparso quanto mai lontano dai surreali appuntamenti televisivi in cui è difficile non avvertire la distanza della politica dalla realtà, in cui è incomprensibile il funzionamento delle logiche dei partiti e dei meccanismi elettorali.
Qui no. Persone per le persone . E i problemi? Quelli veri.

articolo di Biagio Mannino pubblicato su Vento di Nordest

 

2017-10-22T19:15:56+00:00 ottobre 22nd, 2017|Articoli, news, News, Report|