Alto canavese (TO). Proposte programmatiche

Su alcuni  Punti programmatici fondamentali:

  • il problema dell’ ecologia, della protezione ambientale e degli interventi per garantirne la fattibilità; si deve fare il conto anche con la questione ecologica: secondo gli studiosi il nostro pianeta non è in grado di sostenere all’infinito l’attuale consumo di risorse: non solo non è tollerabile continuare con l’attuale alto livello di consumi, ma bisogna diminuirli. Il tema endemico dell’ inquinamento ambientale, delle discariche abusive deve essere ritenuto di primaria importanza.
  • combattere l’ evasione fiscale che ammonta a 250 miliardi e che esprime un vero e proprio contropotere; il fisco deve essere visto in modo nuovo. Il recupero dell’evasione sarebbe sempre un obiettivo valido. Ma bisogna immaginare imposizioni fiscali su patrimoni ed eredità, di carattere progressivo come indicato nella Costituzione. Dobbiamo far capire ai cittadini che la riduzione fiscale è un inganno verso i meno abbienti. Dobbiamo far capire che il fisco serve a pagare i beni comuni ed a ridistribuire il reddito. Non si può trascurare il problema delle transazioni finanziarie, su cui occorre operare un severo controllo e un’ adeguata tassazione. Si ritiene altresì l’ opportunità di una reintroduzione dell’ IMU sulla prima casa, con una franchigia sulla tassazione per le abitazioni di limitato valore commerciale.
  • Sul progetto di programma inerente al “Lavoro”: si può fissare una sintesi di proposte concrete per il medio periodo: diminuire (o almeno non aumentare più) l’età pensionabile; disincentivare gli straordinari; ripristinare l’articolo 18; disincentivare i contratti di lavoro che portano precarietà, adottare misure per un salario minimo; cominciare ad attuare l’ ipotesi del reddito minimo universale. Il tutto sorretto da robusti interventi sul fisco.
  • Occorre assolutamente rimettere in discussione e avviare la ri-negoziazione dei trattati con l’ Europa a tutti i livelli, che si sono rivelati, soprattutto negli ultimi anni e in concomitanza con il perdurare con la crisi produttiva e recessiva, dei veri e propri cappi al collo della prassi politica e di riflesso per la cittadinanza, a cominciare dalle fasce meno garantite e più inermi.
  • E’ assolutamente necessario mettere mano alla buona gestione del Sistema Sanitario Nazionale per garantire a tutti prevenzione e cure adeguate e tempestive, al fine di evitare che il SSN continui ad essere uno strumento lucrativo a sempre maggior favore delle aziende private il cui accesso tende ad escludere le fasce più povere dalle necessarie prestazioni.

Report assemblea Cuorgnè (TO)