Como, Proposta programmatica sull’immigrazione

Assemblea Aiutiamoci a casa nostra

 

Nella discussione sono emerse le seguenti proposte:

– considerare i diritti migranti come parte del più generale tema dei diritti di tutte e di tutti e in particolare di coloro, migranti o no, che soffrono più pesantemente gli effetti della riduzione del welfare, della negazione del diritto alla casa, al lavoro, alla salute. Si ritiene che “aiutarci a casa nostra” sia possibile solo garantendo i diritti di tutte e tutti indipendentemente dall’origine geografica di ciascuno/ a.

– evitare irrealistiche distinzioni tra migranti in fuga da guerre, da violenza e povertà per riconoscere, come prescritto dalla Costituzione, diritti sia ai migranti costretti dalle guerre a chiedere lo status di profugo che a quelli in fuga da paesi che non garantiscono diritti umani e politici che a quelli provenienti da zone del pianeta dove le condizioni climatiche rendono sempre più difficile la sopravvivenza proprio per responsabilità dei governi dei paesi ricchi.

– rinunciare all’idea dell’”integrazione” dei migranti per sviluppare politiche di accoglienza e di relazione che portino, con il contributo dei migranti e dei nativi, a una società più ricca di differenze e più serena evitando di immaginare l’integrazione come una sorta di accettazione acritica delle regole del paese ospitante e contemporaneamente rifuggendo da ogni forma di relativismo verso le culture, talora irrispettose dei diritti, che vengono imposte nei paesi dai quali le popolazioni fuggono per cercare opportunità di vita degna in Europa;

– riconsiderare le politiche di “accoglienza” per indirizzare gli investimenti alla creazione di posti di lavoro per l’indispensabile attività che assicuri le condizioni essenziali per la vita (vitto e alloggio) ma anche quelle indispensabili per rendere possibile la cittadinanza attiva dei migranti (lingua, supporto culturale e informazione sui diritti del lavoro e non solo garantiti dalla Costituzione). È essenziale, per realizzare pienamente il necessario incontro multiculturale e anche per evitare fenomeni di razzismo, che ai migranti vengano offerte possibilità di orientamento e adeguata formazione linguistica e sull’organizzazione della nostra società;

– sviluppare politiche di comunicazione che – superando luoghi comuni tanto diffusi quanto sbagliati – offrano all’opinione pubblica notizia delle infinite buone pratiche e dei molteplici effetti positivi della relazione tra immigrati e nativi nel territorio impedendo che l’ansia securitaria e l’enfasi di certa stampa verso i pur rari episodi di cronaca nera riconducibili a responsabilità di migranti formino una percezione errata della realtà, terreno fertile del razzismo;

– favorire sia la formazione di associazioni di migranti e il loro protagonismo sociale che esperienze culturali, sociali e politiche nelle quali si relazionino persone di diversa provenienza geografica, sia nativi che migranti;

– dare immediata risposta al diritto alla cittadinanza a coloro che nascono in Italia a partire dall’approvazione della legge in discussione sullo Ius soli, passo modesto, ma comunque positivo nella giusta direzione. Dare attuazione a quanto proposto con la legge di iniziativa popolare Ero straniero.

– Sviluppare l’azione dell’Italia per il rafforzamento delle operazioni di soccorso per evitare che il Mare nostrum continui a essere un cimitero marino e per la revisione dei trattai di Dublino per realizzare la libera circolazione dei migranti, di tutte le persone (e non solo delle merci) in tutta l’Europa;

– porre fine a ogni forma di delocalizzazione dei migranti in lager in altri paesi e ogni finanziamento a governi che non garantiscono il rispetto dei diritti umani;

– realizzare la piena applicazione dell’articolo 10 della Costituzione e assicurare nei paesi di origine la possibilità di ricevere visti d’ingresso per l’Italia e per l’Europa  stroncando così la criminale attività dei trafficanti di esseri umani;

– ottenere un radicale cambiamento delle politiche europee perché l’accoglienza venga assunta come impegno comune assicurando l’accoglienza  con un adeguato intervento pubblico in ogni stato.

Como. Report assemblea sull’immigrazione

2017-11-09T07:53:08+00:00 novembre 9th, 2017|5 - Inclusione, Proposte|