Como. Proposta programmatica sul lavoro

Al termine della nostra assemblea abbiamo prodotto un contributo sotto forma di domande ,risposte e proposte sul tema.

 

Dove è finito il principio stabilito nell’articolo 3 della Costituzione che stabilisce che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto la libertà e l’ eguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’ effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’ organizzazione politica economica e sociale del Paese ?

La precarizzazione del lavoro pubblico, i tagli a settori come la sanità , la cultura e l’ istruzione, e lo stanziamento di fondi a favore dell’ intervento dei privati in questo settore, lo svuotamento di enti erogatori di servizi come la provincie producono in primo luogo perdite di posti di lavoro, diminuzione  di diritti e di salario per  i lavoratori del pubblico.

Ma questi tagli intaccano  anche i diritti e le condizioni di vita degli altri cittadini: la salute smette di essere un diritto universalistico, ma legato al reddito; l’accesso ai saperi e all’ istruzione sempre più costoso, la minore tutela dei beni culturali e la mancata manutenzione del territorio disperdono  un patrimonio unico al mondo e peggiorano la nostra sicurezza, con strade che crollano e valli che bruciano abbandonate a se stesse.

QUINDI CHIEDIAMO CHE SI INVERTA  RADICALMENTE LA TENDENZA CON UN PIANO DEL LAVORO PUBBLICO CHE POTENZI  I SETTORI DELLA SANITÀ, DELL’ISTRUZIONE, DELLA CULTURA E DELLA MANUTENZIONE DEL TERRITORIO.

 

Dove è finito il principio stabilito nell’ articolo 4 della Costituzione nel quale “ la Repubblica riconosce ai cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto?

Sin dagli anni ‘80 è aumentata vertiginosamente la precarietà del lavoro parallelamente al mutato quadro politico internazionale ( dissoluzione dei regimi comunisti) e al dilagare del pensiero liberista. La legge 196 del 1997’ (il famigerato pacchetto Treu) fu il primo provvedimento concreto che introdusse il rapporto di lavoro interinale ed estese enormemente le possibilità di assumere a tempo determinato.

A questa legge seguirono la legge Biagi, che allargò il numero dei contratti di lavoro atipici, la riforma Fornero del 2012 che ha ridotto le possibilità di reintegro del lavoratore in caso di licenziamento ingiustificato, ed infine il Jobs act di Renzi che aumenta le possibilità di lavoro a tempo determinato e praticamente abolisce l’ articolo 18dello statuto dei lavoratori già intaccato dalla riforma Fornero.

QUINDI:CHIEDIAMO L’ ABOLIZIONE DEL JOBS ACT E DI TUTTE LE NORME CHE PRECARIZZANO IL LAVORO E RENDONO FACILI I LICENZIAMENTI

 

Dove è finito l’ articolo 45 della Costituzione che parla di “ funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata” ?

I “soci-lavoratori” delle cosiddette cooperative sono soggetti a un duplice ricatto: occupazionale, in quanto ,se licenziati , per il ricorso hanno tempi molto brevi scaduti i quali devono intraprendere una costosa causa legale come se fossero ‘ liberi imprenditori’

Salariale, perché ad ogni rinnovo,le cooperative tentano di imporre contratti al di sotto del minimo contributivo, scatenando così una guerra fra poveri, in cui il nemico del singolo lavoratore è il collega disposto ad accettare condizioni peggiori pur di non perdere il posto

Viene violato così anche l’art. 36 della Costituzione  che stabilisce il diritto del lavoratore ad una retribuzione proporzionata alla qualità e alla quantità del suo lavoro e sufficiente ad assicurargli una esistenza libera e dignitosa.

QUINDI:CHIEDIAMO PER I LAVORATORI DELLE COOPERATIVE L’ESTENSIONE DEI DIRITTI SINDACALI E DELLE GARANZIE SU PREVIDENZA E SALARIO.

 

Qual è l’ articolo in assoluto più disatteso della Costituzione ?

è il 41, che dichiarando la libertà dell’iniziativa economica privata, precisa che essa non può svolgersi in contrasto con l’ utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.

Quanti sono stati in Italia i disastri ambientali e gli omicidi sul lavoro compiuti dalle imprese per fare più profitti , distruggendo e avvelenando il territorio e ignorando le norme di sicurezza?

Ciò nonostante periodicamente la Confindustria, Berlusconi e Marcegaglia

attaccano la Costituzione cominciando proprio dall’ art. 41, definendolo “norma sovietica “ e dichiarando di voler arrivare all’ abolizione di permessi, licenze e regolamenti per essere ancora più liberi. Liberi di sfruttare i lavoratori.

 

QUINDI: RIFIUTIAMO IL RICATTO DELLA SCELTA TRA SALUTE E LAVORO, PERCHÉ ENTRAMBI SONO DIRITTI UNIVERSALI.

CHIEDIAMO PIENA APPLICAZIONE DELL’ ARTICOLO 41

 

Como proposta programmatica sul lavoro

2017-11-15T14:30:20+00:00 novembre 12th, 2017|1 - Lavoro e reddito, Proposte|