Documento approvato dalla assemblea del 9 novembre a Verona

L’assemblea di quante/i hanno firmato il documento Montanari Falcone riunita giovedì 9 novembre 2017 a Verona, preso atto della nuova situazione determinatasi a livello nazionale con la pubblicazione del documento concordato tra MDP, Possibile e Sinistra Italiana, ma sottoscritto anche dagli ispiratori del percorso iniziato al teatro Brancaccio lo scorso giugno, ribadisce che l’unica sede deputata a decidere su programmi e proposte politiche rimane l’assemblea convocata per sabato 18 novembre a Roma.

Ritiene inoltre che, in quell’occasione, debbano essere presentati tutti gli elaborati e le proposte scaturite dalle assemblee locali di questi mesi, mentre non potranno essere prese in considerazione sintesi e mediazioni esterne al percorso di partecipazione dal basso fino ad ora indicato e seguito.

Per questo incarica i propri rappresentanti di partecipare all’assemblea romana con un mandato preciso perchè ritiene ci sia bisogno di chiarezza, di radicalità e di novità.

A giudizio dell’assemblea, il nostro programma deve essere alternativo e fuori dal liberismo.

Tra gli altri temi già divenuti patrimonio del percorso fin qui praticato, occorre sia esplicitato che non c’è, nè ci potrà essere, accordo alcuno con il PD nè prima, nè dopo le elezioni.

Serve un pronunciamento chiaro contro le privatizzazioni, l’impegno contro il fascal compact e per l’abolizione del pareggio di bilancio dalla Costituzione.

E’ necessario contrastare i decreti Minniti e dobbiamo richiedere l’abolizione del Jobs Act, della legge Fornero, la riduzione dell’orario di lavoro e la ripresa e l’estensione dell’art. 18.

Leggi come la Buona Scuola, il decreto Slocca Italia indicano chiaramente la direzione contraria che, invece dobbiamo percorrere.

La scuola ha bisogno di una riforma e di una nuova proposta che ci impegnamo a costruire a partire dalla consultazione delle/dei lavoratrici/tori del settore.

Il nostro impegno deve essere rivolto anche contro i trattati europei e per l’esplicito NO ad accordi come il Ttip e CETA.

Occorre inoltre un coraggioso lavoro per il rispetto dell’ambiente e per garantire l’equilibrio idrogeologico del territorio.

Dobbiamo lavorare per la pace e la convivenza pacifica tra le popolazioni con politiche di accoglienza e di riduzione delle spese militari.

Occorre un ministero della Politica Estera alternativo al Ministero degli affari esteri per ricostruire la diplomazia e la cooperazione tra gli stati, antagoniste alle politiche guerrafondaie e devastatrici ora in atto e con il ritiro immediato dei soldati italiani da tutti i fronti di guerra.

E’ necessario un programma a lungo termine per la tutela dei beni comuni e del territorio che comporti programmazione e scelta su che economia vogliamo, un’economia circolare, basata non sul PIL, ma su indicatori diversi come il BIL (benessere interno lordo) e il Quars (qualità regionale dello sviluppo), su scelte precise come i progetti a “rifiuti zero” e “zero consumo di suolo”.

Le persone ed i loro bisogni devono diventare il centro dell’azione politica da noi proposta contro la finanziarizzazione dell’economia e l’assolutizzazione del profitto.

Serve la ricostruzione di una finanza pubblica quale condizione necessaria per ricostruire welfare, servizi pubblici e riconoscimento dei diritti dei cittadini, per ricostruire una società basata sulla solidarietà e sulla cooperazione in antitesi a quella della competizione individualista, liberista e finanzcapitalista.

La lista unitaria si può fare solo davanti a chiarezza di contenuti e senza sottintesi o malcelati distinguo.

Anche le scelte delle/dei candidate/i non potrà avvenire senza il diretto e vincolante coinvolgimento dei territori con metodi di partecipazione e democrazia dal basso.

E’ nostra convinzione che i contenuti fin qui espressi, se da una parte non sono esaustivi di un vero e completo programma elettorale, dall’altro sono comunque punti qualificanti del percorso iniziato al Brancaccio ed un serio tentativo di invertire la rotta politica fin qui seguita dai governi degli ultimi anni e per far ritornare finalmente protagoniste/i le/i cittadine/i del nostro Paese per il presente ed il futuro.

L’assemblea delle/dei firmatarie/i del documento Montanari Falcone di Verona.

2017-11-15T15:51:39+00:00 novembre 15th, 2017|Documenti assemblee|