14 novembre 2017 16:37

Carissimi,
non funziona che quando va bene e ci sono le assemblee fatte con la speranza di compiere l’impresa si vengono a prendere applausi mentre quando c’è il rischio di prendersi i fischi ma soprattutto dare spiegazioni e assumersi responsabilità si annullano le assemblee come quella di sabato 18 novembre a Roma.
Il 27 ottobre a Bari vi abbiamo ascoltato, chi in totale accordo con le vostre tesi, chi in parziale disaccordo, chi in netta antitesi. Abbiamo poi qui, come altrove, continuato un delicato percorso di conoscenza e riconoscimento tra mondi della sinistra che avevano nell’assemblea del 18 novembre uno snodo cruciale, nonostante avessimo denunciato da tempo un problema. Ovvero discutere solo di programmi e non di metodo delle decisioni, di regole delle stare insieme, di organizzazione del processo poteva portare a diffidare gli uni degli altri. Ma a noi comunisti ci spiegavano – e ci spiegavate – che queste cose le avremmo decise in assemblee territoriali sovrane con "una testa un voto". Poi è bastato un documento sottoscritto da tre soli partiti a depotenziare il processo e a fare di una palla di neve una piccola valanga.
Non funziona che prendete il pallone e ve lo portate perché non vi piace più.
Non funziona nella vita come nella politica che si rinuncia a rendere conto delle proprie azioni, anche di fronte a platee non accondiscendenti.
Non funziona che per non spiegare la propria condotta si iniziano a seminare sospetti e accuse distribuendo a destra e sinistra colpa senza contraddittorio, ricalcando il copione trito e ritrito dei vertici "cattivi" e della base "buona".
Continuiamo a credere che un’altro paese è possibile, un’altra sinistra è necessaria, una sinistra che dice quello che pensa e soprattutto fa quello che dice, prima, durante e dopo le elezioni politiche.
Ancora una volta, al lavoro e alla lotta.
Con coraggio e un pizzico di sana incoscienza.
Cordialmente
g.p.

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2017-11-17T08:35:00+00:00 novembre 17th, 2017|Commenti annullamento assemblea|