30/nov/2017 12:18

Un’occasione persa per la Sinistra tutta.
Sono molto deluso e sfiduciato; andare alle prossime elezioni con due liste a sinistra del PD, mi pare da irresponsabili ed, al di là di tutti i buoni propositi, segna il fallimento del progetto su cui tutti ci eravamo impegnati con fiducia.
L’appello di Falcone e Montanari si proponeva giustamente l’obiettivo ambizioso di costruire un fronte unico ed innovativo della Sinistra con un percorso partecipato e fuori dalle logiche verticistiche, “ rovesciando il tavolo”, come affermava Montanari.
Il progetto aveva suscitato grande interesse e soprattutto aveva ridato speranza e voglia di partecipazione a molti che si erano allontanati dalla politica, delusi dalle scelte verticistiche, ma anche dai dissidi e dalle divisioni dei diversi pezzi della Sinistra; sapevamo però tutti (o dovevamo sapere) le enormi difficoltà da superare non solo per avviare il percorso, ma anche durante tutto il percorso ed ancora di più dopo, nell’eventualità di una presenza in Parlamento. Culture, esperienze diverse, diffidenze e rigidità ed anche settarismi di decenni della storia della sinistra non si superano nell’arco di due –tre mesi; era però possibile e necessario confrontarsi ed ascoltarsi per valorizzare anzitutto ciò che poteva e può ancora unirci; era ed è una strada obbligata che imponeva senso di responsabilità e disponibilità alla mediazione. Ci sono mancati l’uno e l’altro; e tutti siamo responsabili di un tale fallimento: i partiti e noi, ma forse noi ancora di più.
Io sono dell’avviso che o si riprende il percorso unitario con il necessario senso di responsabilità e con la ferma disponibilità alla necessaria mediazione, a tutti i livelli, o dimostreremo, ancora una volta, l’incapacità della Sinistra di proporsi come soggetto politico capace di tutelare, concretamente ed anche nelle Istituzioni, gli interessi delle classi subalterne.
Se non vogliamo limitarci alla testimonianza ed alla denuncia delle responsabilità dell’”altro, la convergenza di tutte le forze della sinistra (partiti, comitati cd civici e singoli) su un programma concreto e inequivocabilmente alternativo alle politiche neoliberiste era e resta l’unica seria prospettiva in questa preoccupante situazione politica italiana ed europea; in mancanza il diffuso disagio sociale sarà utilizzato dalle forze populiste o si concretizzerà nell’astensionismo. Un minimo di senso di responsabilità dovrebbe indurci a contrastare con fermezza questo rischio ed non tirarci fuori, per nessuna ragione. Non dispero, ma ne dubito molto.
Per queste ragioni non mi convincono né la proposta di Falcone e Montanari di un prossimo appuntamento a gennaio per continuare un nostro autonomo percorso fuori da ogni concreta prospettiva politica, né tanto meno le proposte del Coordinamento fiorentino che, senza uno sbocco politico (anche istituzionale), rischiano di tradursi in fughe in avanti e di delegare ad altri la rappresentanza politica di quelle realtà che la Sinistra dovrebbe rappresentare nella società e nelle Istituzioni.
Il 4 Dicembre abbiamo difeso la democrazia parlamentare che si fonda sui partiti politici ( che non devono essere necessariamente verticistici, ma possono e devono essere strumenti di partecipazione democratica !); il nostro disimpegno a costruire, alle condizioni date, un percorso unitario con tutta le forze di sinistra, per essere presenti anche in Parlamento, per me è motivo di profondo disagio.

C.m.

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2017-12-01T15:22:28+00:00 dicembre 1st, 2017|Commenti annullamento assemblea|