In Friuli continua il confronto aperto all’assemblea al Brancaccio

Ripartiamo dall’appello di Anna Falcone e Tomaso Montanari per costruire,
anche in Friuli Venezia Giulia, un’alleanza popolare profonda, un’ampia
coalizione della sinistra fondata su valori decisivi per la democrazia con
intenti chiari e condivisi.

Il confronto referendario costituzionale del 4 dicembre 2016 ci ha ricordato
che le persone si uniscono e si impegnano con più trasporto e motivazione
quando l’obbiettivo da raggiungere è chiaro e concreto. Ebbene, mai obbiettivi
sono stati più chiari di quelli che abbiamo di fronte adesso: dare
rappresentanza a chi è escluso, riaffermare i diritti fondamentali al lavoro,
alla salute, all’istruzione e alla dignità, mantenere pubblici i beni comuni –
senza se e senza ma- a cominciare dall’acqua, realizzare uno sviluppo
sostenibile che coinvolga tutti e non solo alcuni, impegnarci nelle questioni
di genere contro ogni sessismo e omofobia, costruire l’accoglienza: seria,
inclusiva, capace di generare una visione positiva a lungo termine e non solo
emergenziale.
Per questo è necessario creare un soggetto ampio e plurale, formato da
cittadine e cittadini, reti di impegno civile, associazioni, comitati,
movimenti e partiti politici, in grado di rispondere alla generale disaffezione
nei confronti della politica, al dilagante astensionismo, all’emergenza
democratica.
Vogliamo riprendere un confronto politico appassionato su temi che riguardano
la vita di tutte e tutti, vogliamo avere coraggio e parlare di felicità, che è
qualità del vivere e coscienza di giustizia.

Pensiamo che la riduzione della spesa pubblica, l’abbattimento dello stato
sociale, l’espansione del privato, la subalternità dell’ambiente a interessi
economico-finanziari, il sistematico ignorare i diritti in funzione di risparmi
di cassa, siano in contrasto con i nostri principi. Il corpo sociale, quello
vero e vibrante, non è un’azienda.

Anche nella nostra regione la prospettiva deve necessariamente essere un’
altra:

– piena occupazione con il rilancio di opere pubbliche e la manutenzione del
territorio;
– un progetto di sviluppo a tutti i livelli che metta al centro le ragioni di
sostenibilità, rinunciando ad opere faraoniche dal grande impatto ambientale;
– formazione e sostegno al lavoro dei giovani, rigore contro ogni forma di
delocalizzazione selvaggia.
– gestione dei beni comuni da parte delle comunità territoriali;
– forme di sostegno garantito a chi non ha reddito;
– totale revisione della legge sanitaria regionale (n°17/2015) nella direzione
di una salute davvero pubblica, garantita anche alle fasce più fragili della
popolazione ed efficiente per tutti;
– una posizione chiara nel dialogo politico nazionale contro ogni tipo di
guerra e contro i trattati internazionali di liberalizzazione commerciale come
TTIP e CETA;
– cancellazione della riforma degli Enti Locali che annulla la rappresentanza
democratica dei cittadini nella gestione del territorio;
– finanziamento prioritario della scuola pubblica nello spirito del dettato
costituzionale e ulteriore spazio ai progetti culturali e alle collaborazioni
con Università ed enti di formazione;
– accoglienza e valorizzazione delle/dei migranti con processi di inclusione
sociale diffusa.

Eccoli i nostri obbiettivi concreti. Che riteniamo essenziali e perseguibili,
se realizzati da una forza che crede nella partecipazione, nel fare, nello
spirito più straordinario della politica che ci chiama a essere costruttori di
realtà più giuste. Ve ne sono altri? Bene, condividiamoli.

Iniziamo da qui, rispettando le forme partecipative di ognuno, senza chiedere
a nessuno di fare un passo indietro, ma avanti semmai, per dare
appassionatamente il meglio delle proprie competenze, esperienze, conoscenze,
sensibilità, saperi e immaginazione.

Rispondendo all’appello di Anna Falcone e Tomaso Montanari, diamo vita dal
basso, in Friuli Venezia Giulia, a una nuova fase di confronto, per declinare
questi temi in proposte praticabili e costruire un’alleanza di popolo a cui
dare reale rappresentanza.

L’appuntamento è per una prossima assemblea, larga e includente, che ci vedrà
impegnati nel progetto di quella realtà più giusta a cui tutti aspiriamo.

VI INVITIAMO A SOTTOSCRIVERE E DIFFONDERE QUESTA PROPOSTA.

Per aderire rispondere a:
brancacciofvg@gmail.com
indicando anche il comune di residenza

Primi firmatari
1. Stefano Abrami, Gorizia
2. Emilia Accomando, Palmanova UD
3. Elena Beltrame, Pordenone
4. Annalisa Comuzzi, Udine
5. Emiliano De Basio, Pinzano al Tagliamento PN
6. Daniele De Piero, Pordenone
7. Anna Manfredi, Udine
8. Roberta Mantovani, San Vito al Tagliamento PN
9. Michele Negro, Pordenone
10. Fabio Passador, Maniago PN
11. Rossana Puntin, San Canzian d’Isonzo GO
12. Massimo Somaglino, Udine
13. Antonio Sortino, Udine

Adesioni individuali
1. Andrea Bortolin, Pordenone
2. Rossana Casadio, Pordenone
3. Pia Covre, Chions PN
4. Duriziana Del Puppo Polcenigo PN
5. Giuseppe Del Zotto, Udine
6. Margherita Filippozzi San Daniele del Friuli UD
7. Fabiano Marco Florissi Rive d’Arcano UD
8. Roberto Mattiussi Coseano UD
9. Nadia Mazzer Udine
10. Laura Morandini, Udine
11. Sergio Pratali Maffei, Gorizia
12. Edi Sostero, Udine
13. Claudia Tessaro Fagagna  UD
14. Christian Tomadini Udine
15. Francesca Valente Aquileia   UD
16. Gino Segatti  Montereale Valcellina PN
17. Mattia Segatti  Montereale Valcellina PN
18. Gigliola Saponello Montereale Valcellina PN
19. Valentina Degano Pasian di Prato UD
20. Stefano Struccolo  Sacile PN

2017-10-19T21:37:49+00:00 luglio 21st, 2017|Comunicati|