Documento programmatico Catanzaro

PROPOSTA PROGRAMMATICA

Utilizzo dei proventi del malaffare e revisione della fiscalità. La Sinistra riduce le tasse per lavoratori, professionisti ed imprese.

 

Proposta di possibili riforme e misure coerenti con l’integrazione europea e necessarie per il rilancio del Paese, da sviluppare con l’assistenza di esperti dei diversi settori.

Il 12 gennaio 2015, a Strasburgo, l’allora Presidente del Consiglio ed attuale Segretario del PD Matteo Renzi ha indicato che i risparmi delle famiglie italiane, dal 2012 al 2014, erano cresciuti da 3,5 a 3,9 triliardi di euro. Secondo lo studio condotto dalla Banca d’Italia, ogni famiglia nel 2013 possedeva una ricchezza netta media di circa 356.000 euro. La quota di ricchezza netta delle “famiglie italiane” è pari a circa il 4,8% di quella mondiale, mentre il PIL italiano rappresenta circa il 3% di quello mondiale.

Lo stridente contrasto tra i dati Bankit e quello dei suicidi di Stato, con 775 persone che dal 2012 al 2016 hanno deciso di togliersi la vita per motivi economici ed altre 500 che l’hanno tentato, è reso ancora più evidente dalla situazione generale del nostro Paese per quanto riguarda in particolare disoccupati e nuovi poveri.

Dall’Italia sono uscite, nel corso degli anni, molte Italie, cioè un importo complessivo pari a molte volte il PIL annuo. Questi capitali provenivano in massima parte dall’evasione, dalla corruzione e dalla criminalità.

Anche parte dagli attuali 3.848 miliardi di euro di “risparmi delle famiglie” derivano da evasione, corruzione e criminalità e potrebbero essere recuperabili, trovando così anche la fonte di copertura per il “reddito di cittadinanza”, per una parte dei 2.224 miliardi di euro di debito pubblico in essere al 2016 e per le necessarie modifiche fiscali.

E che modifiche fiscali serie, non certamente quelle incostituzionali legate alla flat tax, siano necessarie è indiscutibile.

La pressione sulle persone fisiche è sconfortante. Dall’analisi della CGIA di Mestre, a solo titolo di esempio, risulta che per i redditi medio bassi (30.000 € annui) una famiglia italiana composta da una coppia con 2 figli paga dalle 2.530 alle 4.700 € circa di tasse in più all’anno delle famiglie francesi.

I costi dei servizi (bancari, assicurativi, telefonici, di fornitura di energia elettrica e di gas) sono tra i più alti d’Europa. Oltre ad IVA ed accise varie, incidono l’elevato costo del management e le scorrerie finanziarie in altri settori o in altri Paesi.

Per quanto riguarda la tassazione delle Imprese le cose non vanno meglio. Secondo Confartigianato, siamo i primi in Europa e tredicesimi nel mondo. Dalle tabelle KPMG risulta che nel 2012 il corporate tax rate totale medio italiano era del 31,4%, contro una tassazione media sulle imprese nell’Europa del 22,75%. Nel mondo la tassazione media sulle imprese era pari al 24,47%.  C’è anche da dire che il 70% delle società italiane costituite sotto la forma di società di capitali dichiara un reddito di esercizio di poco superiore allo zero; quindi, in presenza di gravi evasioni fiscali la percentuale di tassazione applicata non significa niente; il 25% o il 31,4% o l’80% di zero è sempre uguale a zero. E’ di tutta evidenza che tutti i bilanci aziendali (dalla ditta individuale alla società di capitali) debbano essere certificati.

 

Proposte dell’Assemblea di Catanzaro

  • Analisi, confronto ed incrocio tra i dati AUI (Archivio Unico Informatico), banche dati, dichiarazioni dei redditi, dati catastali ed ogni altro archivio utile per comprendere se i “risparmi delle famiglie” siano coerenti con il profilo economico del “risparmiatore” risultante dalle dichiarazioni dei redditi.  Se non lo sono ed il “risparmiatore” non può fornire spiegazioni, le somme recuperate “una tantum” (stima tra i 600 ed i 1.500 mld/€) dovranno essere utilizzate per l’80% per la riduzione del debito pubblico; l’ulteriore 20% servirà come “ammortizzatore” per il tempo necessario alla messa a regime  del nuovo sistema fiscale;
  •     Cancellazione del fiscal compact dalla Costituzione e congelamento di CETA, TTIP ed EPA ;
  • Introduzione del reddito di dignità;
  • Riduzione delle tasse per le famiglie, autonomi e professionisti (gettito IRPEF 2014 mld/€ 164,9 da dati MEF), rapportandole alla media europea ottenuta escludendo il dato italiano; i ca. 10 mld/€ annui necessari per coprire i famosi 80 euro del “bonus elettorale Renzi” dovranno essere indirizzati agli investimenti, unitamente al gettito assicurato dal ripristino dell’IMU per le prime case di pregio, alla reintroduzione dell’imposta di successione per patrimoni immobiliari superiori ai 400.000 euro ed al risparmio ottenibile con la cancellazione della fornitura USA F35 Lockheed e, più in generale, alla riconversione della spesa militare;
  • Allineamento dell’aliquota IVA a quella media europea ottenuta escludendo il dato italiano;
  • Riduzione delle tasse per le Imprese (gettito IRES 2014 mld/€ 34,6 da dati MEF) rapportandole alla media europea ottenuta escludendo il dato italiano. Tutti i bilanci o le situazioni patrimoniali delle Società sotto qualsiasi forma costituite dovranno essere certificati da commercialisti o ragionieri commercialisti (no entità costituite sotto la forma di società di capitali), che garantiranno con il loro patrimonio, in solido con quello dei dichiaranti, l’esattezza delle dichiarazioni. Reintroduzione del reato di falso in bilancio. Questo dovrebbe permettere un maggior gettito annuo di ca. 90/100 mld/€ per recupero dell’evasione (stimata in ca. 200 mld./anno) e dell’elusione;
  • Recupero del costo della corruzione (oltre 60 mld/€ presunti dalla Corte dei Conti sulla base di dati mondiali, ma che potrebbero essere il doppio, considerato che l’Italia è il Paese più corrotto d’Europa), adottando tutte le misure utili ed anche con una modifica della Legge n. 69/15 del 27 maggio 2015 (legge anticorruzione), introducendo come ulteriore ipotesi di reato quella prevista dall’art. 241 c.p. (Attentati contro l’integrità, l’indipendenza o l’unità dello Stato) e, come pena accessoria per i Parlamentari, i membri del Governo, i deputati regionali ed i Dirigenti Generali della P.A., l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Ogni Persona Esposta Politicamente (PEP), a partire dai consiglieri comunali, dovrà inoltre certificare annualmente la sua posizione patrimoniale/reddituale e quella del coniuge e dei figli dall’inizio del mandato fino a due anni dopo il termine;
  • Recupero dei proventi derivanti dalle attività criminali (giro annuo stimato delle quattro mafie €/mld. 140 ed utile netto di €/mld. 90) con l’acquisizione da parte dello Stato della ricchezza mobiliare ed immobiliare di chi non è in grado di dimostrare le fonti di reddito. Le risorse finanziarie acquisite definitivamente al FUG (Fondo Unico di Giustizia) dovranno essere utilizzate prioritariamente dalle Regioni nelle quali operava la realtà criminale alla quale è stata sottratta la ricchezza finanziaria, come parziale risarcimento dei danni economici causati;
  • Nessuna carica istituzionale, nessun Dirigente statale o di Società partecipate dallo Stato potrà continuare a percepire emolumenti superiori a quelli della media europea ottenuta escludendo il dato italiano;
  • Utilizzo di tali recuperi, al netto dei minori gettiti IRPEF e del costo del reddito di dignità, per investimenti statali (anche in joint venture con capitale privato o con risorse fuori bilancio previste dal Piano Juncker) nel settore energia (ogni immobile dello Stato o degli Enti locali dovrà essere munito di pannelli fotovoltaici), messa in sicurezza degli edifici pubblici iniziando dalle scuole, beni archeologici e monumentali, manutenzione del patrimonio immobiliare che consenta l’assegnazione delle case agli aventi diritto,  misure anti inquinamento e depuratori, Università e ricerca, ulteriore riduzione del debito pubblico;
  • Riduzione del costo dei servizi (bancari, assicurativi, telefonici, di fornitura di energia elettrica e di gas ed altri), rapportandolo alla media europea ottenuta escludendo il dato italiano.

 

SCHEDA-PROPOSTA-PROGRAMMATICA-CATANZARO

 

NUMERO PARTECIPANTI ALL’ASSEMBLEA: 58

Catanzaro 18 ottobre 2017

 

PROPONENTI:

 

NOME E COGNOME INDIRIZZO E-MAIL FIRMA*

 

NUNZIO BELCARO CAMBIAVENTO 3398905467 nunziobelcaro@gmail.com
DANILO GATTO SI – PORTAVOCE ASSEMBLEA 3346942154 danilogatto1@gmail.com

 

GIANFRANCO MAMMONE POSSIBILE 3388797815 gianmam@alice.it
ALDO ROSA MDP 3801733439
FRANCESCO DE VENUTO LIBERA – ANPI PORTAVOCE ASSEMBLEA 3382770488 franzdev.fdv@gmail.com
SALVATORE BELFIORE PRC 3802560636 cagliostro80@hotmail.it

 

*Con la firma si autorizza espressamente “Un’alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza” al trattamento dei dati personali dei proponenti per l’invio di comunicazioni inerenti al progetto politico e al percorso programmatico intrapresi il 18 Giugno a Roma, ai sensi del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003 e successive modificazioni.

2017-11-15T15:11:16+00:00 ottobre 30th, 2017|3 - Fiscalità, Proposte|