14 novembre 2017 17:48

Ad Anna Falcone e Tomaso Montanari
Buongiorno, sono profondamente offesa e amareggiata per questa comunicazione. Un grave cedimento, dal mio punto di vista, cancellare l’assemblea del 18. Brancaccio non è fatto di "vertici di partiti", ma di persone ognuna con il proprio bagaglio politico, umano e culturale. L’avete sempre detto voi. E adesso ci dite di starcene a casa.
Sapete bene che non è vero quanto scrivete "le scelte dei vertici dei partiti che avevano aderito al percorso (opposte nella direzione, ma simmetriche: e accomunate dal totale disinteresse per un processo trasparente, democratico e partecipato) rendono ormai comunque irraggiungibile l’obiettivo dichiarato e unico dell’appello di giugno", infatti la posizione sia di Rifondazione Comunista sia di Altra Europa, non è per nulla simmetrica a quella di chi ha messo un piede sulla casa Brancaccio abbattendola. PRC e AE sono nel percorso del Brancaccio fin dall’inizio e questo han difeso, anche a Torino, anche dicendo "Riprendiamoci il Brancaccio" (altro che assalto! si trattava di difesa, così come abbiamo difeso strenuamente la Costituzione il 4 dicembre).
Vorrei invece sapere, da persona normale quale sono, da pezzo di società civile quale sono, da attivista di Rifondazione, attivista ANPI, perché voi garanti del percorso Brancaccio, che avete guadagnato la stima delle persone con la forza delle vostre parole, ma anche grazie al nostro grande lavoro di ascolto e dialogo con le persone, perché proprio voi avete messo in crisi il progetto partecipando a incontri dove si progettava di smontare il Brancaccio. Questo veramente fatico a spiegarlo ai compagni e compagne di base che vi han creduto. E non solo, perché una volta verificato che lo scopo del famoso incontro era quello di deviare la rotta di questa bella nave popolare (sempre che non vi fosse già chiaro prima), perché non siete rimasti sul ponte, alla guida, mettendo chi vuole andarsene sulle scialuppe, anziché abbandonare la nave e buttare a mare chi credeva veramente nel progetto? Perché? Perché cancellare un’assemblea convocata da tempo, in preparazione della quale, come da vostra richiesta (sic) centinaia di assemblee si sono fatte nei territori, tanti contenuti sono stati prodotti (io ho visto quelli di Torino e almeno nel gruppo di lavoro che seguo sono veramente tanti e importanti), con tanti compagni che già avevano biglietti e aspettative, come avete potuto rinunciare, ritirarvi in barba a tutto ciò? Mi scuso per l’enfasi, purtroppo non ho il tempo di scrivere con maggiore stile e profondità politica, ma ho sentito l’urgenza leggendo questa mail di scrivere subito qualcosa, dopo giorni in cui una sincera rabbia bolle in me, in noi, che qui nei territori ogni-giorno cerchiamo di avvicinare i delusi e i disillusi. Rivendico, senza tema di smentita, la coerenza del mio partito Rifondazione Comunista nel percorso Brancaccio, poiché d’altronde il progetto di una sinistra unita e plurare alternativa è in noi non da oggi. E ci crediamo ancora. Alla coscienza di ognuno e ognuna poi il dire e agire futuro.

Grazie per l’attenzione.

c.p.

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2017-11-17T08:34:58+00:00 novembre 17th, 2017|Commenti annullamento assemblea|