17 novembre 2017 12:35

Caro Tomaso (e cara Anna),

condivido il tuo sia pur malinconico e deluso, sfogo nell’annunciare che l’Assemblea del 18 è annullata, sia pure per responsabilità non tue o nostre.

Ho letto anche, e di ciò ti sono grato, della volontà di non disperdere l’impegno profuso da tutti noi (sia pure in modi e forme diversi) nel tentare di costruire una “sinistra” radicalmente alternativa al liberismo e costruita dal basso con entusiasmo civico e politico, al di fuori degli steccati e dei condizionamenti dei vecchi partiti e dei loro apparati.

Leggo anche che avete costituito una associazione “Democrazia ed eguaglianza”, e sono disponibile a dare il mio contributo, per quanto potrò, tentando di scrollarmi di dosso la disillusione datata giugno 2007, cioè il Lingotto veltroniano, quando decisi di NON votare più (con l’unica eccezione dell’ultimo referendum), per non essere complice nemmeno involontario di questa politica e questa economia.

Vi chiedo pertanto di farmi sapere come poter contribuire nell’associazione, all’elaborazione di un progetto al di fuori dei condizionamenti “partitici”, che sia un’ idea, un sogno, una UTOPIA, per poter immaginare e costruire una società dal benessere diffuso, sull’esempio del modello sociale nord-europeo, che non sia di violenza e sopraffazione dei più ricchi e dei più forti sui più deboli, delle caste e delle cricche, che prosperano sull’aumento delle diseguaglianze e le ricorrenti crisi economiche.

Il percorso di questi mesi non va disperso, è necessario riprenderlo, perchè ci sono tanti, ma proprio tanti (e di sinistra) che sono sfiduciati, disillusi e non votano più; come gli assetati nel deserto, bevono anche sabbia (cioè dal non-voto ai grillini) perchè non vedono alcuna alternativa.

Spetterà a noi, dopo la “burletta” elettorale, dove credo che i non votanti saranno il “partito di maggioranza assoluta”, e dove nessuna cosidetta “coalizione” raggiungerà i numeri per poter governare da sola, per cui è molto probabile che assisteremo all’ammucchiata inciucista in nome della governabilità del paese(compresi pezzi di quella che oggi si autodefinisce “sinistra”), riprendere la strada da dove l’abbiamo lasciata, ma senza l’assillo di una scadenza elettorale, bensì per costruire un percorso di lungo respiro, per rovesciare il tavolo delle diseguaglianze e ridare un minimo di speranza ai tanti che oggi, l’hanno abbandonata e non riescono nemmeno più ad intravederla.

Alla mia età, pur avendo fatto a suo tempo, anche da protagonista, sia pure non di primissimo piano, tutto quanto il percorso del “VENTENNIO della CONQUISTA dei DIRITTI e del BENESSERE” (dal ’68 all’ ’89), mi piacerebbe proprio vedere la rinascita di una “sinistra” che pensi agli altri, agli ultimi, non alla propria autoconservazione od ai propri interessi e affari.

aspetto tue notizie e ti saluto cordialmente.

f.p.

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2017-11-17T12:02:01+00:00 novembre 17th, 2017|Commenti annullamento assemblea|