Documento assemblea Mugello 15 novembre

Determinazione, coerenza e coraggio: avanti con il percorso del Brancaccio.

Anche nel Mugello un gruppo di persone – provenienti da esperienze diverse e con diverse sensibilità si è riunito negli ultimi mesi riconoscendosi nelle premesse gettate il 18 giugno scorso al teatro Brancaccio.

Abbiamo portato avanti una discussione su temi politici, riscoperto la capacità di confrontarci, condividere sapere diffuso e competenze, con il solo scopo di dare cuore ad una una nuova stagione di sinistra. Tutto ciò è stato fatto nella convinzione di riuscire, con questo dibattito, a riavvicinare alla politica nuova molti di quei compagni che hanno da tempo rinunciato all’impegno o hanno creduto di trovare una soluzione in un movimento – i 5 stelle – integrato e funzionale alla logica liberista, che sotto la falsa democrazia telematica esprime un carattere verticistico.

Sapevamo che alla fase del cuore avremmo dovuto dare corpo con le gambe – quelle delle forze politiche disposte a concorrere ad uno stesso progetto – ma credevamo e crediamo ancora di poter essere, con un processo nuovo, proprio quella voce non detta ai tempi di Parri, quando i partiti lo abbandonarono, e di cui ha parlato Tomaso Montanari.

Sapevamo anche che “i tempi della politica e della storia” sono diversi da quelli del cuore ma, proprio per le premesse su cui abbiamo costruito la nostra partecipazione, ci siamo sentiti ugualmente spiazzati dall’accelerazione imposta all’indomani delle elezioni siciliane e conclusasi nell’annuncio dell’annullamento dell’assemblea nazionale che avrebbe dovuto tenersi il 18 novembre a Roma per la stesura del programma.

Nelle assemblee territoriali che in questi mesi si sono moltiplicate in tutta Italia, erano tuttavia già attivi e partecipavano con il più rigoroso rispetto per i principi fondanti, in modo paritetico, chiaro e senza perseguire occultamente accordi ad un livello diverso da quello della discussione fra i partecipanti, proprio quei soggetti (partiti e semplici cittadini) che il programma lo stavano materialmente costruendo. Perché così avevamo deciso e in questo volevamo credere.

Noi lo stavamo facendo convinti del fatto che dovesse essere proprio il percorso programmatico a darci la forza per poter poi essere intransigenti in modo mirato.

A tal fine era l’efficacia dell’assemblea del 18 novembre sul programma l’obiettivo a cui subordinare il resto in questi giorni. Quell’occasione è forse sfumata con l’annullamento unilaterale dell’assemblea da parte dei suoi stessi promotori.

Noi tuttavia, dal momento che non siamo d’accordo con quella decisione, vogliamo continuare a lavorare per portare la nostra comunità a proporre un programma forte, radicale, determinato, di rottura con il passato, chiaro sulle prospettive e collettivo. Con la dovuta umiltà ma con nessuna intenzione di essere subalterni a chi cerca oggi di proporsi come nuovo ma che nuovo non può essere.

Così come è stato riassunto esplicitamente dall’assemblea fiorentina del 7 novembre: ”Ci interessa costruire una proposta politica e un discorso pubblico che possa rappresentare donne e uomini, ragazze e ragazzi – esclusi e delusi. Che dia loro spazio e voce per costituire un’alternativa e non limitarsi alla rabbia solitaria che si esprime nell’urlo e usa il voto come strumento di vendetta contro la “casta”. Occorre un programma netto sui temi di fondo, elaborato e partecipato il più possibile collettivamente”.

Per questo, come assemblea territoriale del Mugello, sottolineiamo l’importanza del processo costituente della Sinistra, basato sulle premesse delineate il 18 giugno al teatro Brancaccio e incarnato dalle assemblee stesse nella loro modalità partecipativa, rivendicando fermamente la necessità che quel percorso non si arresti. La dispersione delle forze, delle risorse e delle energie investite potrebbe rappresentare la conclusione  di una qualunque ricostruzione della Sinistra.

Facciamo ripartire il progetto del Brancaccio. Continuiamo a lavorare sui territori. Organizziamo un’altra assemblea nazionale.

 

Borgo San Lorenzo (FI), 15 novembre 2017

 

Il documento è stato approvato a maggioranza con 21 voti favorevoli, 3 voti contrari e 1 non partecipante al voto.

2017-11-17T09:12:32+00:00 novembre 17th, 2017|Documenti assemblee|